Preghiere
Le preghiere di Mons. Giaquinta Vescovo Fondatore del Movimento Pro Sanctitate

Dammi da bere

Mi sono accostato a te, Maestro,
che seduto sul pozzo di Sicàr
mi attendevi e da te,
fonte viva e sgorgante,
ho sentito una parola di bisogno:
dammi da bere.

Ed io, che sono assetato,
mi sono chiesto come mai
dovessi, arido e vuoto,
donare a te dell’acqua,
mentre tu ne sei la fonte unica e vera.
Ma nel tuo mistero d’amore
mi hai svelato
che la tua sete era di me
e di altre anime
che attraverso me
dovevano anch’esse arrivare
a quel pozzo
e dissetarsi dal bruciore
della febbre delle cose terrene.

Mi hai parlato delle cisterne aride
dove i figli degli uomini
bevono i residui di un’acqua inquinata
e muoiono
contaminati nell’illusione di una vita.

Invano
tu gridi ai passanti che, unico,
sei la fonte della vita vera
e che è follia il cercarla altrove:
essi passano scettici e superficiali,
poi si allontanano
inghiottiti dal deserto del mondo.

E tu rimani solo,
nella tua divina sete di anime,
impotente dinanzi all’umana indifferenza.

Ma ora, Signore,
io ti ho incontrato
ed almeno io voglio dissetarmi in te
e lasciare che la tua vita
penetri totalmente l’anima mia.

Né resterò qui ai tuoi piedi,
nella dolcezza del bene trovato,
ma scomparirò anch’io nel deserto
in cerca di anime assetate
o moribonde ai margini
delle pozzanghere del male.

Spero di non tornare più da solo,
ma se la malia del peccato
o l’indifferenza
tentassero di attardare il mio passo,
sveglia tu,
divino scrutatore dei cuori,
una più cocente sete in me
che mi spinga a ritornare a te
e rigustare in te
la dolcezza di una divina sazietà.

Così sia.


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