Preghiere
Le preghiere di Mons. Giaquinta Vescovo Fondatore del Movimento Pro Sanctitate

Sitio

Dalla tua bocca riarsa,
Gesù Crocifisso,
un’umile richiesta di acqua
si indirizza ai presenti:
il tuo «sitio»,
espressione di una sofferenza
senza nome
che pervade il tuo corpo dissanguato.

L’ascoltò, quel lamento,
il soldato che a suo modo volle aiutarti
offrendo alle tue labbra spaccate
il fuoco dell’aceto.

L’ascoltò, quel gemito,
Maria e le penetrò, doloroso,
nel profondo dell’anima straziata
di non poter stringersi
di più accanto al tuo legno
e dissetarti magari
con le lacrime del suo dolore.

L’ho ascoltato anche io il tuo «sitio»;
io che, malato,
più di altri posso comprendere
l’aridità della tua bocca,
la sofferenza della tua sete.

E cosa posso fare per alleviare
il tuo spasimo
se non offrirti la mia piccola sofferenza?

Ma io so, o Signore,
che la tua sete non era tanto
esigenza fisica
quanto piuttosto bisogno di anime.

Come sul pozzo di Sicàr,
tu richiedi dell’acqua e ti rivolgi a noi,
a quanti ti sono lontani, perché
ritorniamo a te per non morire di sete.

Tu hai sete
che noi sentiamo il bisogno di te,
fonte unica di acqua viva.

Non ho potuto, Signore,
alleviare la tua sofferenza fisica,
ma desidero dissetarti
nella tua cocente sete di anime.

Non le estenuanti peregrinazioni
sono per me, debole e malato;
non i lunghi convincimenti
o discussioni
ché le mie forze non reggono.

Ma il mio amore, il mio dolore,
la pesantezza della mia malattia,
tutto questo, Signore,
ti dono come risposta al tuo «sitio».

La Madre dei dolori,
la Vergine corredentrice,
unisca questa mia piccola offerta
allo strazio immenso della sua anima
e ottenga a me ed ai miei fratelli tutti
una sete ardente dell’amore tuo
e l’umile accettazione
della adorabile volontà di Dio.
Così sia.



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