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Preghiere
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Sitio Dalla tua bocca riarsa, Gesù Crocifisso, un’umile richiesta di acqua si indirizza ai presenti: il tuo «sitio», espressione di una sofferenza senza nome che pervade il tuo corpo dissanguato. L’ascoltò, quel lamento, il soldato che a suo modo volle aiutarti offrendo alle tue labbra spaccate il fuoco dell’aceto. L’ascoltò, quel gemito, Maria e le penetrò, doloroso, nel profondo dell’anima straziata di non poter stringersi di più accanto al tuo legno e dissetarti magari con le lacrime del suo dolore. L’ho ascoltato anche io il tuo «sitio»; io che, malato, più di altri posso comprendere l’aridità della tua bocca, la sofferenza della tua sete. E cosa posso fare per alleviare il tuo spasimo se non offrirti la mia piccola sofferenza? Ma io so, o Signore, che la tua sete non era tanto esigenza fisica quanto piuttosto bisogno di anime. Come sul pozzo di Sicàr, tu richiedi dell’acqua e ti rivolgi a noi, a quanti ti sono lontani, perché ritorniamo a te per non morire di sete. Tu hai sete che noi sentiamo il bisogno di te, fonte unica di acqua viva. Non ho potuto, Signore, alleviare la tua sofferenza fisica, ma desidero dissetarti nella tua cocente sete di anime. Non le estenuanti peregrinazioni sono per me, debole e malato; non i lunghi convincimenti o discussioni ché le mie forze non reggono. Ma il mio amore, il mio dolore, la pesantezza della mia malattia, tutto questo, Signore, ti dono come risposta al tuo «sitio». La Madre dei dolori, la Vergine corredentrice, unisca questa mia piccola offerta allo strazio immenso della sua anima e ottenga a me ed ai miei fratelli tutti una sete ardente dell’amore tuo e l’umile accettazione della adorabile volontà di Dio. Così sia. Preghiere | |||