Preghiere
Le preghiere di Mons. Giaquinta Vescovo Fondatore del Movimento Pro Sanctitate

Dissetarti, Signore

     Gesù, che nella tua agonia sulla croce rivolgesti alle anime fedeli
     il tuo sitio di amore e dolore, concedi anche a me di poter dissetare
     le tue labbra tormentate dalla sete.
     Comprendo che la tua è sete di anime e che per esse ti sei incarnato,
     Verbo eterno, nel seno dell’Immacolata e hai vagito nella notte di Betlemme.
     Per le anime, per la loro salvezza e santificazione, hai consumato gli anni
     più lunghi nel lavoro e nel silenzio, affinché imparassero la via del lavoro,
     del silenzio, dell’umiltà.  E nelle borgate di Giudea e di Galilea per loro
     hai parlato, insegnato, pregato, moltiplicato i miracoli perché comprendessero
     che tu solo sei la fonte vera dell’unica acqua viva e solo in te è speranza
     di riposo sereno.
     Molti non ti compresero, alcuni ti abbandonarono e tu, tradito, iniziasti la
     tua via dolorosa che si arrestò sulla croce. Ma dall’alto di essa all’umanità
     tutta gridasti il tuo amore e la tua sete di anime.
     Raccolse la tua voce l’Immacolata; Giovanni era con lei e le pie donne. Tanti
     altri, lungo i secoli, l’hanno ancora raccolta ed hanno sperimentato il tormento
     della salvezza delle anime.
     Concedilo anche a me, questo tormento, e non solo della loro salvezza, ma della
     loro santificazione. Sia questo il mio grande ideale, anzi lo scopo unico della
     mia vita.  Non il soffrire o il lavorare, non la morte o la vita, non la gioia
     o il dolore costituiscono oggetto di scelta o desiderio per me, ma le anime.
     Sono e desidero rimanere in uno stato di piena disponibilità dinanzi al tuo
     amore redentivo. Che sia tuo docile strumento nell’opera della redenzione è
     quanto chiedo a te, Cuore di Cristo redentore.  Sono certo che per
     l’intercessione del Cuore Immacolato della Corredentrice vorrai accettare la
     preghiera di un’umile creatura.  Quanto io penso o sento che sia mio, o Signore,
     io ti dono; concedimi tu però di penetrare nel tuo Cuore, fornace dell’amore
     redentivo, per consumarmi in esso, nell’amore tuo e delle anime.

     Amen.



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