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Preghiere
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Maria, Mater Sanctitatis
Tutta bella sei o Maria, e la macchia originale in te
non è; tu sei l’Immacolata, la Tuttasanta.
Così ti contemplò l’Angelo Gabriele, e a te, piena di
grazia, rivelò il mistero sacro della redenzione.
Da te, immacolata e santa, cosa poteva ricevere il
mondo se non Colui che sarebbe nato santo?
Lo formò nell’immacolato tuo seno lo Spirito
d’amore, coprendoti con l’ombra misteriosa della Sua presenza.
E per l’opera del braccio onnipotente di Colui il cui
nome è santo generasti nell’umiltà Colui che, essendo
forma di Dio, era venuto in forma di uomo per la salvezza
e la santificazione del mondo.
Mentre Egli cresceva in sapienza, età e grazia, tu già
vedevi, con sguardo presago, l’altare preparato per il suo olocausto.
Lo seguisti, discreta, lungo il pendio della montagna delle
beatitudini cogliendo dalle sue labbra l’invito a camminare
verso la perfezione del Padre e ad attingere da lui l’acqua
viva della grazia, che era venuto a portarci con abbondanza.
Non lo abbandonasti quando lo crocifissero sul Calvario per
meritare agli uomini la forza di redimersi e di diventare santi.
E ai piedi della croce, Madre del primo martire, divenisti
madre di quanti, con la testimonianza del sangue,
avrebbero eroicamente dimostrato l’amore a tuo Figlio.
Proclamata madre di Giovanni, divenivi madre anche di quelli che
avrebbero testimoniato l’amore con la santità della vita.
Nell’attesa trepida dello Spirito santificante che doveva invadere
i cuori degli Apostoli, a te stretti d’accanto, per essi
impetravi il dono della santità.
Incoronata Regina dei santi da Colui che è tutto santo, nei
cieli continui la tua opera mediatrice di santificazione.
A te noi ci rivolgiamo, santa Maria, madre di noi che ancora
non siamo santi.
Perché tu ci doni l’amore del tuo Figlio, la gioia dello
Spirito, l’anelito alla perfezione del Padre e la speranza
di raggiungerti anche noi nella patria dei santi.
E così sia.
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