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Preghiere
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Venite benedetti E chi avrà lasciato, per amor mio, suo padre, sua madre e la moglie sua ed i figli ed i suoi campi, questi sarà veramente Beato. E più beato tu, figlio di Giovanni, Simone, pescatore galileo, che lasciasti la casa per diventare mia pietra. Invano attende, nello sciacquio dell’onda, la vecchia barca un tuo ritorno: lidi nuovi e mari più grandi ti vogliono, crocifisso vincitore dei Cesari. Nulla vi accompagni nella strada: non pane, non bastone, non bisaccia. Senza pesantezza di denaro, sarete soddisfatti di un abito solo. E più beato tu, Francesco, figlio di Bernardone, forte come la roccia del Subasio, dolce più che la tua mistica Umbria: le vesti gentilizie tu ridoni ricinto di madonna nudità, ricco nel cuore di fiamma tu gemi felice nel bosco - e nel corpo di piaghe Cristo redivivo. Le volpi hanno una tana, gli uccelli un nido; il Figlio dell’uomo non ha dove poggiare il capo. E più beato tu, Benedetto Giuseppe Labre, tormentato cercatore di solitudine, ansioso pellegrino dei mille santuari. Nato per camminare: ogni arco è la tua casa, la strada la tua vita, la mensa tua i rifiuti dei sazi; tre gradini la tua bara, ma come tomba il cielo di una chiesa. A voi tutti il centuplo in questa vita e il mio possesso nella eternità. Preghiere | |||