Preghiere
Le preghiere di Mons. Giaquinta Vescovo Fondatore del Movimento Pro Sanctitate

Preghiera del sacerdote

     Signore Gesù, eterno sacerdote, incarnazione dell’amore del
     Padre, tu sei venuto in mezzo a noi, pellegrino di un’ora ma
     compagno di sempre, nel nascondimento dei veli eucaristici,
     per rivelare gli abissi di un disegno nascosto da secoli.
     Dio, il Padre nostro celeste, vuole il nostro amore e noi tutti,
     fratelli nella carne e molto più nella comune attesa dell’eterno,
     dobbiamo riamarlo ed amarci.
     Ci hai parlato della grazia, divina somiglianza tua e del Padre,
     che in noi deve essere sovrabbondante e riversarsi tutto intorno;
     ci hai detto che sei portatore di un fuoco che in tutti e
     dappertutto deve divampare.
     E perché a tale misteriosa rivelazione noi prestassimo la nostra
     dispersa attenzione e donassimo il nostro cuore incatenato dalle
     creature, non hai dubitato di salire, martoriato, l’albero della
     croce.
     Signore Gesù, noi crediamo alla tua parola, all’acqua della
     grazia che ci hai portato, al fuoco dell’amore che in noi hai
     acceso.
     Il «sitio» di anime, che ha chiuso la tua dolorosa esistenza
     terrena, mai potrà tacere al nostro orecchio, anche se assordato
     dai mille clamori del mondo.
     Ma appunto perché il mondo non sa ascoltare le tue rivelazioni,
     hai voluto che anime generose ti seguissero e, nella loro vita,
     ripercorressero la tua missione redentiva.

     A noi, tuoi sacerdoti, hai affidato tale altissima missione e noi
     vogliamo attuarla con la pienezza della nostra generosità. Te
     lo assicuriamo, Gesù, maestro crocifisso. La nostra vita vuole
     essere risposta al totale tuo amore e la nostra donazione alle
     anime non altro saprà ripetere che i temi fondamentali della tua
     parola: acqua, fuoco, sete.
     Donaci sete di anime, facci donatori di grazia, rendici incendiari
     di amore.
     E sarà, così, il nostro sacerdozio simile al tuo, anche se una
     croce su di un calvario solitario dovesse profilarsi come
     l’«Amen» della nostra vita.


Preghiere