Abramo, perché dormi?
non le senti
le stelle che ti chiamano lontano
là nel deserto
fuori dalle case,
cittadino del mondo?
Era un sogno, uno spettro,
era un comando?
Lasciò il padre e la madre e la sua terra
prese con sé la tenda e una kinura
per cantare alle stelle del deserto
e nel cuore della notte
scomparve solo.
Camminò tutto il giorno ed altri giorni
ma quando, stanco,
l’avvinse il sonno
gli apparve Sara
amica della vita
sposa e sorella
sola e senza figli
con il volto del pianto.
Abramo
cittadino del mondo
fammi stare al tuo fianco.
Non era un sogno;
Sara era giunta e stava accanto a lui
sfinita dal cammino
vinta dal caldo e dalle stelle fredde
per essere anche lei
cittadina del mondo
la sorella di tutti.
Ebbe inizio così
la stirpe errante
la gente delle stelle e della sabbia,
di una tenda posata per un giorno
in cerca sempre
di fratelli nuovi.
Abramo fu sepolto nel deserto
accanto ad una palma
dove sgorgava
un fiotto d’acqua,
ma la sua tenda se la prese Isacco
e poi Giacobbe
ed altri appresso a lui
finché giunse a Gesù
il Figlio di Maria
cittadino del mondo
il Fratello di tutti.
* * *
Se la voce ti chiama, piccola Sara,
non piangere:
è tua vocazione il deserto
ed una tenda
e tanti volti nuovi
a cui ridire
la parola d’amore
del Fratello di tutti, di Gesù.
