La croce rende credibile l’amore di Dio per noi

Dinanzi a un Dio infinito, onnipotente, autosufficiente, infinitamente beato, che ci ama e diventa uomo per noi, che assume il peso della nostra umanità sofferente, che muore in croce per noi, che ci trasforma in se stesso, dinanzi a tutto questo non si può semplicemente credere e adorare: si deve amare.

È la croce che rende credibile l’amore di Dio per noi ed esige l’amore nostro per Lui. Inoltre è solo la croce che riesce a dilatare l’arco di amore verso gli altri.

La Scrittura era chiara: Ama il prossimo tuo come te stesso. Solo questo tipo di amore, quello della croce nel quale Cristo ama il prossimo suo più di se stesso, in quanto muore per un prossimo che non Lo ama, anzi Lo odia (muore per i suoi crocifissori, come nota S. Paolo nella Lettera ai Romani), rende possibile a noi il superamento di eventuali riserve verso gli altri, portandoci all’eroismo di un amore di immolazione completamente gratuito. (…)

Soltanto dunque la realtà, la spiritualità, la teologia della croce rendono credibile l’insegnamento dell’amore di Cristo.

La teologia della croce, edizioni Pro Sanctitate

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